Minuzzoli 2: I due abissi speculari della forma
Ogni formatore autentico teme due vertigini. Sono speculari, antitetiche, ugualmente mortali. E hanno lo stesso nome antico: ὕβρις, dismisura, tracotanza, il gesto di chi ha dimenticato dove finisce l’uomo e dove comincia qualcos’altro. La prima vertigine è quella dell’impotente. Sale di notte, silenziosa, con la voce di una domanda che sembra ragionevole: a che pro?…
Minuzzoli 1: Cos’è la forma
Questa nuova rubrica nasce sotto il segno di un’ambizione minima e, proprio per questo, radicale. In un tempo dominato dalla “poltiglia” di concetti indistinti e dal rumore di fondo della chiacchiera globale, ho deciso di rivolgere lo sguardo anche verso il basso, verso il frammento, verso il minuzzolo. Perché i “Minuzzoli”? L’umiltà del frammento: Un…
La Galassia Destra. Genealogia critica del pensiero di destra
I. Il terrore del vuoto Cominciare da Burke significa cominciare da una paura. Non dalla paura di qualcosa di determinato, non del giacobinismo, non della folla, non della ghigliottina in quanto oggetto, ma dalla paura che precede ogni oggetto: la vertigine che accompagna il momento in cui le cose smettono di avere nome. Nelle Reflections…
Kracauer e il cinema della realtà: Neorealismo italiano e cinema-verità come laboratori del realismo fotografico
Introduzione: Dalla teoria alla prassi Nel nostro percorso di analisi abbiamo già avuto modo di esplorare le fondamenta teoriche di Theory of Film, soffermandoci in particolar modo sul principio dell’affinità fotografica e sull’imperativo kracaueriano della redenzione della realtà fisica. È emerso chiaramente come il filosofo e critico tedesco costruisca un’impalcatura estetica di stampo normativo, che…
Albert Camus: Lo straniero
I. Genesi, contesto e storia editoriale Albert Camus consegnò il manoscritto de L’Étranger a Gallimard nel settembre del 1941. Il romanzo uscì nel maggio del 1942, in piena occupazione nazista della Francia, insieme al saggio Il mito di Sisifo, costituendo un dittico inscindibile: il racconto narrativo e la sua giustificazione filosofica, la «illustrazione» e il…
Transizione: dall’Anti-Edipo a Millepiani
1. Il problema della sintesi e la necessità di un nuovo inizio L’Anti-Edipo, come abbiamo visto nei saggi precedenti, opera una decostruzione sistematica della psicoanalisi freudiana e strutturalista attraverso l’introduzione delle macchine desideranti e l’analisi della produzione sociale del desiderio. Il testo, pubblicato nel 1972 e immediatamente accolto come un evento teorico di portata straordinaria,…
Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.
